Copenhagen in a nutshell

Copenhagen in a nutshell

Copenhagen ti accoglie nel suo essere liberale e senza filtri, con la sua naturale spontaneità.

Arrivi, la guardi e te ne innamori. Cosi, anche tu senza filtri.

Sono stata in grado di visitare la città con la mia inusuale lentezza, prendendomi quattro giorni interamente per esplorarla, e con la stessa velocità con cui cambia il tempo in Danimarca, ho trascorso, durante il mio secondo viaggio, 12 ore per ripercorrere le tappe principali e i luoghi che più ho amato.

Perchè CPH (si-pi-eich), come la chiamo io, ti rapisce e non smetti che pensare al prossimo viaggio, a cosa ti sei perso e a come rimediare. Se si parla di felicità e di qualità della vita come sinonimo di “Copenhagen” un motivo dovrà pur esserci!

life in Copenhagen

Durante la mia prima incursione ho fatto una lista dei luoghi che ritenevo “imperdibili”, eccola: prendi spunto, sentiti libero di modificarla, aggiungere chicche, plasmarla a seconda dei tuoi gusti.

– CPH green city: il Giardino Botanico è un must, è il primo pit stop, è il termomentro che quantifica l’importanza del verde per i danesi e per la città stessa. È enorme, curatissimo in ogni stagione (il mio primo viaggio è stato nel mese che nessuno avrebbe scelto: febbraio).

copenhagen botanisk

Copenhagen botanisk

Il giardino custodisce 13.000 specie di piante e 27 serre, la più bella è la Palm House, con un tetto altro 16 metri e bellissime scale a chiocciola in ferro bianco che permettono di raggiungere il punto più alto e quindi la cima degli alberi.

Freetown Christiania: hippie and free, è l’esempio di come possa coesistere una microsocietà in un sistema più grande e istituzionalizzato. Per farla breve, non è come molti pensano, il luogo della perdizione, ma un piccolo territorio indipendente in cui si è creata un’economia parallela derivante dalla filosofia di vita degli abitanti stessi. Piccole botteghe artigiane, bike rentals, trucks per lo street food, graffiti and skaters areas, piccoli parchi gioco autocostruiti.

Freetown Christiania

If you are cool everyone will be cool with you

questa frase me la ripeto sempre quando viaggio sola.

Ovunque si legge di non fare fotografie quando si è nel territorio di Christiania: lo scorso anno ci sono andata con i miei figli e abbiamo trascorso una pomeriggio fantastico; i ragazzi dello skate shop ci hanno aperto lo skatepark al coperto e siamo entrati insieme a loro arrampicandoci ai piani superiori che, senza tavola, non avremmo potuto raggiungere.

Il discorso dei cartelli “no photo” è legato alla vendita di hashish e marijuana che, sostanzialmente, è il illegale al di fuori delle mura del free state. 

Torvehallerne: foodies hub e mercato delle eccellenze, è il paradiso per chi ama la ricerca della perfezione nel mondo del gusto. E’ un mercato gourmet, ideale per pause pranzo, fika infinite e degustazioni di birre danesi dalle etichette più creative e svariate e dagli ingredienti più improbabili. E’ proprio a due passi dalla stazione di Nørreport.

Meatpacking District, è la vecchia area dei meat industry businesses, poi convertita in food hub: ancora oggi suddivisa in aree, riconosciute da tre differenti colori, è la concetrazione di ristoranti e food market di livello superiore! Anche qui, birre eccezionali.

PapirØen è un’isoletta incastonata tra Christiania e il porto antico della città: è la meta dei creativi per eccellenza! Ogni piccolo studio, ogni capannone ospita crafters, designers, fashion start uppers e la Copenahgen Food Streetfood Warehouse, una piazza al coperto in cui lo street food internazionale impera. All’esterno un’atmosfera di vero relax accoglie chi ama lasciarsi cullare dalle onde, in compagnia di musica e reconverted containers che parlano di storie portuali.

Papiroen

PapirØen

CC è il Copenahgen Contemporary, il museo di arte contemporanea che brilla di luce propria per due motivi: è gratis alle 3 pm di ogni pomeriggio con visite guidate in inglese e, non meno importante, ha come obbiettivo quello di diventare polo di arte contemporanea internazionale del 21esimo secolo.

Yoko Ono – Wish Tree at CC Copenhagen – fino al 31/12/2017

 

Superkilen è il risultato di una progettazione urbana, studiata per l’integrazione. Nel cuore di Nørrebro, si sviluppa in tre aree per colore: rossa, nera e verde, oltre alla pista ciclabile e allo skatepark, ci sono parco giochi, aree pic nic, panchine, postazioni per giocare a black gammon e scacchi. Il parco non è solo un parco, è un simbolo, profondo e multiculturale, che parla ben 60 lingue e abbraccia 60 culture, quelle degli abitanti del quartiere in cui si trova.

Superkilen copenhagen

Ovviamente non sono da perdere i grandi classici:

Black Diamond – The Royal Library, capolavoro architettonico e culturale, Nyhavn, il porto antico che dal luglio scorso è collegato da un ponte mobile all’isola di Carta, PapirØen, la Sirenetta, uno dei più conosciuti simboli della città, ha compiuto 100 anni nel 2013. La statua di bronzo è un omaggio alla favola del celebre Hans Christian Andersen: ti avverto, è piccola!

Strøget, aorta principale della città, via dello shopping e percorso pedonale più lungo d’Europa, dove si incontra anche la Rundetårn, osservatorio astronomico costruito XVII secolo e punto panoramico per vivere la città dall’altro.

E per dormire?!

La città soddisfa davvero ogni esigenza: hotel, ostelli, guest house, b&b, appartamenti…Se hai intenzione di partire per Copenhagen, non perdere l’occasione, usa questo codice sconto e goditi un po’ di sana hygge danese.

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