Paratissima: arte contemporanea a Torino (II parte)

Paratissima: arte contemporanea a Torino (II parte)

Dopo Artissima Fair é il momento di Paratissima. Non scambiarla per la sorella povera, piccola, locale o altro di Artissima.

Paratissima è la risposta scanzonata, giocosa e ironica, ma anche semiseria alle strettoie imposte agli artisti e alle gallerie dal sistema dell’arte: se la selezione risponde al massimo livello, chi ne è escluso cosa può fare per farsi conoscere, aspirare alla crescita e alla diffusione del proprio lavoro?

Paratissima si propone come alternativa: nessuna selezione, ma uno spazio di tre metri democraticamente assegnato a tutti i richiedenti. Nato come evento diffuso nel quartiere di San Salvario, dopo alcune migrazioni extra territoriali (Quadrilatero, ex MOI), quest’anno torna nel quartiere di origine con una formula differente, all’interno dello storico Palazzo Nervi di Torino Esposizioni.

Gli artisti sono oltre seicento. Naturalmente nel variegato multiforme alcuni risaltano più di altri.

Oltre alle presenze individuali, ci sono alcuni progetti collettivi molto interessanti: N.I.C.E. (New Independent curatorial experience) ad esempio è un corso sul campo di formazione sul mestiere di curatore che ha portato alla realizzazione di alcuni progetti espositivi all’interno della manifestazione. Bellissimo e coerente è R.A.M. Random Access Memories, lavoro curatoriale di Simonetta Pavanello che tira un ideale fil rouge basato sul rapporto tra l’uomo e la percezione della memoria.

Le gallerie a Paratissima occupano lo spazio GAP (Galleries at Paratissima): qui si trovano molti degli spazi torinesi e non che si occupano di street art, tra cui la Square23, una delle più giovani gallerie cittadine che segue artisti come PAO, TVBOY e altri nomi noti. Davide Loritano, fondatore di Square23, è molto in gamba: mette molta attenzione e capacità nel rapporto con gli artisti e i loro progetti, portandoli con una certa leggerezza e autoironia oltre il contesto urbano in cui sono nati.

 

Fuori dalle fiere c’è Torino con le gallerie e i musei aperti per la notte delle arti contemporanee, la rutilante mostra SHIT AND DIE, organizzata da Maurizio Cattelan, Myriam Ben Salah e Marta Papini a Palazzo Cavour, le luci d’artista che illuminano la notte.

shit and die

La notte che non si spegne con le fiere e le mostre. La notte è tutta per ClubtoClub, tra i più apprezzati festival di arte e musica elettronica.

ctoc

di Federica Tammarazio

..nonchè mia sorella, storico dell’arte, apprezzatissima cuciniera veg/vegan – a dir di molti -.

La trovi a Torino, in qualche mostra o museo ad ammirare, narrare, osservare..ma se vuoi beccarla sui social ecco qui: è una delle tre di Pentesilea, associazione culturale made in Turin  – twitterfacebook )

Ciao Francesca // @memesullaluna