Citra Wines: photography and wines for AMA2013Il mio wine tour per AMA2013: Citra, 8ooo ettari di carattere e qualità

Citra Wines: photography and wines for AMA2013Il mio wine tour per AMA2013: Citra, 8ooo ettari di carattere e qualità

Se sei parte di un progetto lo sposi in toto, lo rendi tuo, lo accogli e lo porti avanti costi quel che costi!

Ho accettato di partecipare agli shooting eno-fotografici facenti parte del progetto AMA2013, lanciati da Paesaggi d’Abruzzo per tre semplici ragioni: adoro il vino, sono curiosa e per parlare (o scrivere) di qualcosa devo necessariamente viverla!
Cosi’ faccio tappa da CITRA, una cooperativa che utilizza le uve provenienti dai vigneti di 4000 famiglie, da Torrevecchia Teatina Pollutri, 8000 ettari di “capanne” che producono uve altamente selezionate.

Ho appuntamento con Giuseppe Colantonio, mktg manager aziendale che apre le porte, a me ed altri 6 fotografi, dell’azienda che racconta come sua, come parte integrante di una vita dedicata al settore wine in Abruzzo.

La prima domanda?! Perchè a nostro avviso, l’Azienda si chiama Citra…Il panico più totale…bho?! nessuno ci prende, iniziamo [random] a sparare limone, acido, cedrata…Panico, inadeguatezza e viaggio indietro nel tempo, come quando a scuola non si spaeva rispendore!! No, nulla di tutto ciò, anche perche Giuseppe mette tutti a proprio agio con un ..”Non siete tenuti a saperlo!!”…ahahha fiuuu..scampata!!

Scherzi a parte, la stori adel nome è invece interessantissima:

Citra: un nome, una storia “Nomina sunt consequentia rerum”. (Giustiniano) Citra e Ultra, due avverbi latini, identificativi dei Principati in cui risultava suddiviso l’Abruzzo nelle carte geografiche del Regno dei Borboni e dello Stato Pontificio, risalenti al diciassettesimo secolo.

Il nome Citra è allora denso di significati: esprime il forte legame con il territorio e rimanda ad un’antica sapienza vitivinicola che nel chietino si perde nella notte dei tempi. Orgoglio e passione di che lavora le nostre terre..”

Detto fatto un caffè e si parte…Dagli ambienti della lavorazione, dove l’acciaio inox la fà da padrone, alla bottaia fino alla barilaia (per vero e proprio amor di patria..Giuseppe specifica che a CITRA le barrique amano chiamarli barili)..un salto fra tecnologia ed avanguardia, sistemi di automazione per lavaggio, imbottigliamento, etichettatura per arrivare all’anima, la parte emozionale della produzione Citra: religioso silenzio [quasi fisiologico] per il tour tra botti e barili..

L’odore, le luci basse, le dimensioni mai neppure immaginate…Anch’io faccio un salto indietro, nella mia di storia, quando bimba assistevo alla vedemmia nei terreni dei mie nonni.

Ora capisco anche la comunicazione, il tipo di approccio che CITRA ha, per produrre questi vini, di carattere appunto, per arrivare al proprio consumatore e per farlo innamorare…Per quanto la lavorazione sia all’avanguardia per garantire elevatissimi standard di qualità, il cuore vien rapito dalla storia, dai profumi, dall’emotional storytelling: le mani nella terra, il sacrificio dell’uomo, l’attaccamento al proprio territorio!

Cosa mi ha lasciato lo shooting a Citra?

Ho conosciuto persone straordinarie, che lavorano con passione, investendo sul proprio territorio, raccontandolo e facendolo assaggiare. La maggior parte delle bottiglie prodotte arrivano in USA, Canada e Germania, da questo capisco che la sinergia creatasi tra  Paesaggi d’Abruzzo, Anteprima Montepulciano e me [nel mio…piccolissimo]è cosa giusta: quel che ci accomuna è la voglia di “spingere” il  territorio ABRUZZO:  in molti dovrebbero ritrovare la propria passione per la terra d’origine..chissà che tra qualche anno i dati CITRA indicheranno un aumento di vendite in Italia..

ed infine la mia nota EMOTIONAL nel condividere quest’esperienza…I produttori ci credono, e puntano al meglio..bellissimo sentire un mktg manager raccontare con note affettuose l’azienda per la quale lavora!

CITRA è una bellissima realtà, un ottimo biglietto da visita per l’Abruzzo del vino.

PH: …son le mie….amatoriali ovviamente (Francesca Tammarazio)